Finalmente la stupenda giornata di Sabato ha coinciso con la prima vera pedalata di stagione.
Dopo il ritrovo a Capolago l'obiettivo di giornata è i SetteTermini, una bella salita sopra il luinese che sovrasta da una parte Grantola e dall'altra Cugliate Fabiasco. Stupenda da fare in quest'inizio di stagione perchè molto regolare senza mai strappi impegnativi, utile quindi per allenare senza strapazzare gambe e fiato.
Un bel gruppetto di atleti Varese Triathlon lungo la Valcuvia e fino alla cima dei SetteTermini si è poi diviso una volta ridisceso in Valganna per fare a seconda del tempo e della voglia disponibile diversi percorsi per il rientro.
Io ho chiuso il mio giro con la compagnia di Fabiano e l'inaspettata compagnia di Maurizio e Matteo trovati sulla strada per Bedero mentre ce la cazzeggiavamo alla grande...un buon incentivo per continuare fino a casa a pedalare con "impegno"!
Il piede continua a disturbarmi, il fastidio è continuo e costante e mi ricorda la sua presenza anche mentre sono sui pedali.
Ormai la visita è d'obbligo, è necessario e opportuno sapere qual'è l'origine del male e procedere con le contromisure per ricominciare quanto prima possibile ad allenarmi bene e intensamente per l'inizio della stagione. sono fiducioso ma ho paura di dover fare una pausa forzata abbastanza lunga dalla corsa!Spero che almeno mi concederà l'uso della bicicletta perchè altrimenti se mi rimane solo la piscina sarà una tragedia!
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domenica 27 marzo 2011
mercoledì 10 novembre 2010
Maledetto tapis-roulant!
E' proprio il caso di dirlo...maledetto tapis-roulant!! Io l'ho sempre detto, fin dalle primissime volte che avventuratomi nella palestra di Gavirate, provavo l'infernale macchina: non è l'aggeggio che fa per me!
Ieri dopo 15min di corsa ho iniziato ad avvertire un fastidio all'anca sinistra, fastidio che ho subitamente voluto fermare semplicemente smettendo di correre, ebbene, oggi in pausa pranzo ho corso, il fastidio se n'è tornato a rompere le scatole. Non mi ha dato problemi nel mentre, ma come mi sono fermato, tracchete, uno zoppo!
Riconosco che forse è una mia idea, che in realtà il fastidio sia solo frutto della gara di domenica e dell'uscita di oggi, ma non riesco a togliermi dalla testa l'idea che invece sia solo colpa di quella maledetta accozzaglia di ferro e gomma! Stasera piscina, magari un po' d'acqua drenerà il mio fastidio!
Ieri dopo 15min di corsa ho iniziato ad avvertire un fastidio all'anca sinistra, fastidio che ho subitamente voluto fermare semplicemente smettendo di correre, ebbene, oggi in pausa pranzo ho corso, il fastidio se n'è tornato a rompere le scatole. Non mi ha dato problemi nel mentre, ma come mi sono fermato, tracchete, uno zoppo!
Riconosco che forse è una mia idea, che in realtà il fastidio sia solo frutto della gara di domenica e dell'uscita di oggi, ma non riesco a togliermi dalla testa l'idea che invece sia solo colpa di quella maledetta accozzaglia di ferro e gomma! Stasera piscina, magari un po' d'acqua drenerà il mio fastidio!
martedì 9 novembre 2010
Crisi da troppo allenamento
Dopo la nuotata di ieri sera, temo di avvicinarmi molto a quella che potrei definire "crisi da troppo allenamento". Consueto ritrovo alle sette in Robur in compagnia di Fabiano, per prima nuotata settimanale, l'idea è quella di fare un 3mila, lavoro su distanze medio-lunghe a ritmo gara, la conclusione è una 1800 di cazzeggio come mai prima d'ora!
Credo che questa demotivazione sia imputabile principalmente all'eccessivo sfruttamento della pratica natatoria delle ultime due settimane, dove praticamente tutte le sere mi sono cimentato in allenamenti più o meno intensi. E' sicuramente stato un toccasana la gara di corsa di Domenica, che mi ha in qualche modo permesso di staccare, ma appena rientrato in vasca sono stato subito colto da questa sorta di nausea da acqua, la quale mi ha caldamente invitato a smettere prima del previsto.
Insomma soffro gli allenamenti e rimpiango il periodo di gare, dove ogni Domenica eravamo ingarellati in qualche città, sfidandoci e confrontandoci nella disciplina della triplice. Voglia di gare, voglia di gare, voglia di gare!
Credo che questa demotivazione sia imputabile principalmente all'eccessivo sfruttamento della pratica natatoria delle ultime due settimane, dove praticamente tutte le sere mi sono cimentato in allenamenti più o meno intensi. E' sicuramente stato un toccasana la gara di corsa di Domenica, che mi ha in qualche modo permesso di staccare, ma appena rientrato in vasca sono stato subito colto da questa sorta di nausea da acqua, la quale mi ha caldamente invitato a smettere prima del previsto.
Insomma soffro gli allenamenti e rimpiango il periodo di gare, dove ogni Domenica eravamo ingarellati in qualche città, sfidandoci e confrontandoci nella disciplina della triplice. Voglia di gare, voglia di gare, voglia di gare!
lunedì 20 settembre 2010
Correndo nel buio
Ringraziando il mio dolce pensiero, stamattina l'inclemente sveglia alle 4e45, mi ha suggerito una bella uscita di running, come ormai da mesi non facevo. Così, infilati maglia e pantaloncini, calzate le fide zoot, ore 5e05 uscivo alla volta del buio.
L'aria piacevolmente fresca, quel tanto che basta per avermi fatto compiacere della scelta di mettere la canotta termica e i manicotti, mi ha accompagnato per un'ora e mezza, da casa fino in centro Varese; veramente suggestivo attraversare in solitaria Corso Matteotti, non una persona, non una macchina, non una bicicletta, niente di niente, io, il mio respiro e la mia fatica, fantastico!
Mi dispiaccio solamente di aver dovuto camminare gli ultimi 600m prima di arrivare a casa, per uno strano acutizzarsi di un vecchio fastidio al ginocchio, quindi onde evitare infiammazioni peggiori, meglio un po' di stretching e un finale in passeggio per godere degli ultimi minuti della notte.
Buon risveglio mondo e buona settimana a tutti!
L'aria piacevolmente fresca, quel tanto che basta per avermi fatto compiacere della scelta di mettere la canotta termica e i manicotti, mi ha accompagnato per un'ora e mezza, da casa fino in centro Varese; veramente suggestivo attraversare in solitaria Corso Matteotti, non una persona, non una macchina, non una bicicletta, niente di niente, io, il mio respiro e la mia fatica, fantastico!
Mi dispiaccio solamente di aver dovuto camminare gli ultimi 600m prima di arrivare a casa, per uno strano acutizzarsi di un vecchio fastidio al ginocchio, quindi onde evitare infiammazioni peggiori, meglio un po' di stretching e un finale in passeggio per godere degli ultimi minuti della notte.
Buon risveglio mondo e buona settimana a tutti!
domenica 19 settembre 2010
Giornata Piena
Oggi finalmente dopo tanto tempo sono riuscito a fare una bella doppia, peccato però che è stata una doppia falsa, ovvero, nuoto al mattino e bici al pomeriggio.
Stamattina 2500m, che alle 9e30 del mattino, non sembra, ma pesano sulle braccia in modo assurdo; oggi pomeriggio invece salita al Campo dei Fiori, tanto per tenere le gambe belle in forma in previsione del weekend a venire. L'ansia per l'attesa comincia a salire, ormai siamo agli sgoccioli, per fortuna i catastrofici timori sulla frazione di nuoto son un po' più ridimensionati grazie alle tre sessioni settimanali che sono riuscito ad infilare nell'ultimo mese. Speriamo di fare una gara dignitosa!
Stamattina 2500m, che alle 9e30 del mattino, non sembra, ma pesano sulle braccia in modo assurdo; oggi pomeriggio invece salita al Campo dei Fiori, tanto per tenere le gambe belle in forma in previsione del weekend a venire. L'ansia per l'attesa comincia a salire, ormai siamo agli sgoccioli, per fortuna i catastrofici timori sulla frazione di nuoto son un po' più ridimensionati grazie alle tre sessioni settimanali che sono riuscito ad infilare nell'ultimo mese. Speriamo di fare una gara dignitosa!
domenica 12 settembre 2010
Pedala pedala che è tutta salute!
Stamattina ritrovo ai canottieri di Gavirate alle ore 8e30. Partenti solamente 3, io, Guido e il Macchi.
Già il riscaldamento evidenzia la volontà di fare un giro tranquillo: primi 5-7km al massimo per raggiungere un gruppone di almeno 30 individui che vedevamo in lontananza, fiato tirato e stomaco sottosopra, per non parlare delle gambe, già piene di acido e sofferenti come non mai!
Passato lo smacco iniziale il giro è scivolato piacevolmente e velocemente, visto anche il gran ritmo tenuto. Unica salita di rilievo, l'Ardena.
Già il riscaldamento evidenzia la volontà di fare un giro tranquillo: primi 5-7km al massimo per raggiungere un gruppone di almeno 30 individui che vedevamo in lontananza, fiato tirato e stomaco sottosopra, per non parlare delle gambe, già piene di acido e sofferenti come non mai!
Passato lo smacco iniziale il giro è scivolato piacevolmente e velocemente, visto anche il gran ritmo tenuto. Unica salita di rilievo, l'Ardena.
martedì 7 settembre 2010
Running in the rain
Se Frank Sinatra cantava sotto la pioggia, data la mia poca attitudine al vocalizzo, ho scelto un'attività a me ben più congeniale del canto per godermi questa piacevole giornata piovosa d'autunno anticipato.
Il percorso, con poche varianti rispetto al solito, che tanto prediligo, è scivolato sotto le mie scarpe come un tappeto, mentre la mia testa, pizzicata da una pioggerellina leggera, ha piacevolmente divagato per tutti i 50min di corsa, godendosi il favoloso clima, tanto perfetto per un allenamento, quanto inadatto per essere il 7 di Settembre.
Ancora qualche fastidio dedicatomi dai resti della piaga sotto al piede sinistro, che al 10° km è tornata a pizzicare, infastidendomi non poco; bisognerà che mi preoccupi di trovare un qualche piccolo accorgimento per evitare di finire la gara all'isola dell'Elba ancora una volta zoppo!
Il percorso, con poche varianti rispetto al solito, che tanto prediligo, è scivolato sotto le mie scarpe come un tappeto, mentre la mia testa, pizzicata da una pioggerellina leggera, ha piacevolmente divagato per tutti i 50min di corsa, godendosi il favoloso clima, tanto perfetto per un allenamento, quanto inadatto per essere il 7 di Settembre.
Ancora qualche fastidio dedicatomi dai resti della piaga sotto al piede sinistro, che al 10° km è tornata a pizzicare, infastidendomi non poco; bisognerà che mi preoccupi di trovare un qualche piccolo accorgimento per evitare di finire la gara all'isola dell'Elba ancora una volta zoppo!
venerdì 20 agosto 2010
Ancora in bici, pioggia permettendo!
Anche oggi non mi sono fatto mancare nulla, 75km in bici, più o meno sullo stesso percorso di Mercoledì, con una variazione sul tratto di ritorno, così, invece che tornare facendo l'ultimo tratto di Varesina, ho preferito da Lonate Ceppino risalire verso Castelseprio e poi fare la solita strada per tornare a casa passando dal Lungolago.
Oggi devo ammettere di aver faticato più del previsto, anche perchè a metà del percorso ho incontrato la pioggia, compagna di viaggio poco gradita, per cui, onde evitare una lavata galattica, ho fatto dietrofront pochi km prima del previsto giro di boa e sono tornato a testa bassa fino a che non ho più sentito le gocce bagnarmi la faccia.
Domani riposo forzato in previsione della gara di Domenica, unica concessione potrebbe essere una nuotata al lago, sempre che qualcuno abbia voglia di accompagnarmi, perchè molto onestamente, anche con la boa, non mi fa impazzire l'idea di nuotare da solo in mezzo al lago!
Oggi devo ammettere di aver faticato più del previsto, anche perchè a metà del percorso ho incontrato la pioggia, compagna di viaggio poco gradita, per cui, onde evitare una lavata galattica, ho fatto dietrofront pochi km prima del previsto giro di boa e sono tornato a testa bassa fino a che non ho più sentito le gocce bagnarmi la faccia.
Domani riposo forzato in previsione della gara di Domenica, unica concessione potrebbe essere una nuotata al lago, sempre che qualcuno abbia voglia di accompagnarmi, perchè molto onestamente, anche con la boa, non mi fa impazzire l'idea di nuotare da solo in mezzo al lago!
mercoledì 18 agosto 2010
Vietato fermarsi
Sarà che prima ero una schiappa in tutti i sensi (non che adesso non mi ritenga tale, ma almeno un pochino penso e spero di essere migliorato!), ma dopo neanche un'ora che stavo in sella già non ne potevo più, sia per la poca voglia sia per la tremenda fatica. Ormai invece ogni volta che esco in strada pensando di fare pochi km, giusto per fare un po' di movimento, finisce che sto in giro non meno di due ore, senza quasi nemmeno accorgermi.
Oggi è accaduto proprio così, due ore e trenta in giro per le strade del Varesotto, sempre pedalando forte, cercando sempre nuove strade e stradine, salite più e meno conosciute, tanta, tantissima fatica ma un divertimento costante.
Mi dispiace solamente che da quasi cinque giorni a questa parte ho dovuto completamente abbandonare la corsa, per una brutta ferita da sfregamento che mi è venuta sotto la pianta del piede sinistro, probabilmente per le sedute troppo lunghe e ravvicinate fatte settimana scorsa. Avrei voglia di uscire lo stesso per provare a testare le condizioni del piede, ma ho paura di compromettere la gara di Domenica a Pella, quindi starò buono buono ancora per tre giorni poi in gara proverò lo stato del piede e valuterò se rimettermi in pista e soprattutto valuterò se andare a fare Sarnico la settimana successiva.
Adesso però relax, una bella doccia fredda, pantaloncini e spiaggiamento sul divano!
Oggi è accaduto proprio così, due ore e trenta in giro per le strade del Varesotto, sempre pedalando forte, cercando sempre nuove strade e stradine, salite più e meno conosciute, tanta, tantissima fatica ma un divertimento costante.Mi dispiace solamente che da quasi cinque giorni a questa parte ho dovuto completamente abbandonare la corsa, per una brutta ferita da sfregamento che mi è venuta sotto la pianta del piede sinistro, probabilmente per le sedute troppo lunghe e ravvicinate fatte settimana scorsa. Avrei voglia di uscire lo stesso per provare a testare le condizioni del piede, ma ho paura di compromettere la gara di Domenica a Pella, quindi starò buono buono ancora per tre giorni poi in gara proverò lo stato del piede e valuterò se rimettermi in pista e soprattutto valuterò se andare a fare Sarnico la settimana successiva.
Adesso però relax, una bella doccia fredda, pantaloncini e spiaggiamento sul divano!
martedì 17 agosto 2010
Una giornata come tante
Ecco una di quelle giornate in cui esci la mattina pensando di fare qualche km tranquillo, giusto per muovere le gambe e invece alla fine ti trovi a star fuori una mezza giornata, macinando km e energie.
Inizia tutto questa mattina verso le 9 meno 10, mi metto in sella in direzione di casa di Fabiano, l'idea è di andare a fare l'Ardena e poi tornarsene a casa. Cominciamo con tappa colazione al bar, poi cambiamo subito programma, preferendo la zona del Seprio. Il percorso è molto vario e diverso da quello che normalmente facciamo, abbiamo infatti deciso di fare un paio di salite praticamente mai fatte, la prima, la salita di via Cervinia, che dalla Valle Olona sale fino alla fine di Viale Borri, la seconda, il muro della Mazzucchelli, appena prima del Piccolo Stelvio e che sbuca esattamente a Morazzone proprio al primo incrocio del Piccolo Stelvio.
Quindi dopo un po' di girovagare nella zona siamo tornati alla volta di Varese per fare la salita dei Ronchi, fare tappa pranzo in centro e poi direzione Brinzio per veder passare la 90° Tre Valli Varesine. Nell'attesa del passaggio della gara, un paio di ripetute sulla Motta Rossa e gita fuori porta fino Castello Cabiaglio.
Impressionante veder passare il gruppone a qualche centimetro dalle proprie gambe, impressionante vedere come sono attaccati gli uni agli altri, anche se onestamente pensavo di vederli passare ad una velocità un po' più aggressiva! Comunque uno spettacolo unico, verrebbe voglia di attaccarsi alle loro ruote e pedalare come degli ossessi!

Inizia tutto questa mattina verso le 9 meno 10, mi metto in sella in direzione di casa di Fabiano, l'idea è di andare a fare l'Ardena e poi tornarsene a casa. Cominciamo con tappa colazione al bar, poi cambiamo subito programma, preferendo la zona del Seprio. Il percorso è molto vario e diverso da quello che normalmente facciamo, abbiamo infatti deciso di fare un paio di salite praticamente mai fatte, la prima, la salita di via Cervinia, che dalla Valle Olona sale fino alla fine di Viale Borri, la seconda, il muro della Mazzucchelli, appena prima del Piccolo Stelvio e che sbuca esattamente a Morazzone proprio al primo incrocio del Piccolo Stelvio.
Quindi dopo un po' di girovagare nella zona siamo tornati alla volta di Varese per fare la salita dei Ronchi, fare tappa pranzo in centro e poi direzione Brinzio per veder passare la 90° Tre Valli Varesine. Nell'attesa del passaggio della gara, un paio di ripetute sulla Motta Rossa e gita fuori porta fino Castello Cabiaglio.
Impressionante veder passare il gruppone a qualche centimetro dalle proprie gambe, impressionante vedere come sono attaccati gli uni agli altri, anche se onestamente pensavo di vederli passare ad una velocità un po' più aggressiva! Comunque uno spettacolo unico, verrebbe voglia di attaccarsi alle loro ruote e pedalare come degli ossessi!
lunedì 16 agosto 2010
Un buon inizio di giornata
Come si potrebbe iniziare meglio la giornata se non con una 60ina di km in bicicletta?
Tanto per cambiare, l'inclemente sveglia mi ha suggerito un'uscita mattutina in bicicletta, cos' alle sette in punto ero già pronto a sfidare la gelida brezza (per essere agosto 12 gradi non sono certo il massimo della vita); sia benedetto il pantaloncino a 3/4 che, titubante, ho deciso di mettermi all'ultimo secondo.

Partito alla volta di Gemonio, sono poi salito verso Azzio, per poi scendere a Cuveglio e via fino a Rancio Valcuvia, Brinzio e giù fino a Varese e Capolago, dove, fatto slalom tra lumache e gamberi (si si gamberi, grazie al provvidenziale servizio di Studio Aperto di ieri sera ho finalmente scoperto che cavolo di animale fosse quello che già da qualche giorno a questa parte continuavo ad incontrare a bordo strada lungo il lago, gamberi della Lousiana, pazzesco!) sono poi tornato verso Biandronno e Gavirate per risalire dal Sasso di Gavirate e tornarmene a casa.
Adesso doccia e poi via come sempre a fare la massaia, bucato, spesa e apparente sistemazione di casa!
Tanto per cambiare, l'inclemente sveglia mi ha suggerito un'uscita mattutina in bicicletta, cos' alle sette in punto ero già pronto a sfidare la gelida brezza (per essere agosto 12 gradi non sono certo il massimo della vita); sia benedetto il pantaloncino a 3/4 che, titubante, ho deciso di mettermi all'ultimo secondo.

Partito alla volta di Gemonio, sono poi salito verso Azzio, per poi scendere a Cuveglio e via fino a Rancio Valcuvia, Brinzio e giù fino a Varese e Capolago, dove, fatto slalom tra lumache e gamberi (si si gamberi, grazie al provvidenziale servizio di Studio Aperto di ieri sera ho finalmente scoperto che cavolo di animale fosse quello che già da qualche giorno a questa parte continuavo ad incontrare a bordo strada lungo il lago, gamberi della Lousiana, pazzesco!) sono poi tornato verso Biandronno e Gavirate per risalire dal Sasso di Gavirate e tornarmene a casa.
Adesso doccia e poi via come sempre a fare la massaia, bucato, spesa e apparente sistemazione di casa!
venerdì 13 agosto 2010
Ogni lasciata è persa
Demoralizzato dal tempaccio di ieri sera e di stanotte, al mio risveglio non ho potuto fare a meno di deprimermi ancora di più, visti i nuovoloni poco incoraggianti che aleggiavano sopra casa.
Il primo pensiero naturalmente l'impossibilità di fare una bella pedalata o un bell'allenamento magari di nuoto al lago.
Per fortuna mi è venuto in soccorso un isolato raggio di sole, che alla fine mi ha convinto ad azzardare un'uscitina in bici, almeno per un veloce giro del lago e rapido ritorno a casa. Alla fine, nonostante il tempo, mi sono risparmiato di tirar fuori i rulli e ho pedalato per 30km, con prima metà dedicata alla velocità e alla frequenza di pedalata, la seconda metà dedicata al lavoro di forza muscolare.
Adesso invece dovrò dedicarmi all'allenamento giornaliero più tosto: i mestieri di casa!
Il primo pensiero naturalmente l'impossibilità di fare una bella pedalata o un bell'allenamento magari di nuoto al lago.
Per fortuna mi è venuto in soccorso un isolato raggio di sole, che alla fine mi ha convinto ad azzardare un'uscitina in bici, almeno per un veloce giro del lago e rapido ritorno a casa. Alla fine, nonostante il tempo, mi sono risparmiato di tirar fuori i rulli e ho pedalato per 30km, con prima metà dedicata alla velocità e alla frequenza di pedalata, la seconda metà dedicata al lavoro di forza muscolare.
Adesso invece dovrò dedicarmi all'allenamento giornaliero più tosto: i mestieri di casa!
mercoledì 11 agosto 2010
Mortacci
Quella che doveva essere una giornata quasi di riposo, alla fine si è trasformata in una giornata di sodo allenamento! Partito con l'idea di abolire la doppia bici corsa per dedicarmi al sano cazzeggio, alle ore 15, una telefonata di Fabiano, mi ha convinto ad unirmi a lui e al Binda per un giro relativamente tranquillo in bici, Rasa, Brinzio, Mondonico e ritorno, 50km in tutto.
Finalmente dopo mesi ho avuto il piacere di rivedere in sella il Binda, ciclista non tanto per passione quanto per vocazione; nonostante i mesi di stop ogni tanto si è esibito in scatti da gazzella, arrampicandosi a 40 all'ora su ripe scoscese con pendenze non inferiori al 20%, non ha mollato un metro sul Mondonico e ha resistito agli scatti ripetuti dei due minchioni (ovvero il sottoscritto e il triatleta che comincia a dimenticarsi del benessere) che su ogni tratto in discesa si sono sfidati a suon di acido lattico nelle gambe!
Arrivato a casa mi sono cambiato le scarpe e sono uscito per una corsetta tranquilla, non più di 5-6km, corsetta tranquilla che alla fine è diventata una corsetta di 12km. I primi 3km di arrampicata dal Parco Laugier fino al laghetto Motta d'oro, poi scalata al sentiero 10 dalla frazione Cugnolo e via fino al Poggio per poi tornare sulla strada principale e tornare in direzione casa. Provvidenziale l'incontro al Poggio con la Lori, così almeno 5min ho rifiatato!
Finalmente dopo mesi ho avuto il piacere di rivedere in sella il Binda, ciclista non tanto per passione quanto per vocazione; nonostante i mesi di stop ogni tanto si è esibito in scatti da gazzella, arrampicandosi a 40 all'ora su ripe scoscese con pendenze non inferiori al 20%, non ha mollato un metro sul Mondonico e ha resistito agli scatti ripetuti dei due minchioni (ovvero il sottoscritto e il triatleta che comincia a dimenticarsi del benessere) che su ogni tratto in discesa si sono sfidati a suon di acido lattico nelle gambe!
Arrivato a casa mi sono cambiato le scarpe e sono uscito per una corsetta tranquilla, non più di 5-6km, corsetta tranquilla che alla fine è diventata una corsetta di 12km. I primi 3km di arrampicata dal Parco Laugier fino al laghetto Motta d'oro, poi scalata al sentiero 10 dalla frazione Cugnolo e via fino al Poggio per poi tornare sulla strada principale e tornare in direzione casa. Provvidenziale l'incontro al Poggio con la Lori, così almeno 5min ho rifiatato!
martedì 10 agosto 2010
Running pomeridiano
Ormai ne sono pienamente convinto, la corsa, nonostante la fatica e lo sforzo fisico che comporta è un impagabile distensivo per i nervi e per la mente. Basta correre per qualche km per sentire tutti i propri pensieri fluire in un unica immagine, è una sorta di seduta terapica che aiuta a scaricare le mille tensioni nervose che una qualsiasi giornata si porta con sè.
Non che oggi fosse stata una giornata particolarmente carica di tensione anzi, direi tutto il contrario, però come ho cominciato a correre, quella minima parte di tensione già se ne era andata.

L'obiettivo di oggi era quello di correre 15-20km, il responso è 19,30km, sul solito percorso misto e molto ricco di saliscendi che tanto mi piace fare, arricchito da qualche km in più per arrivare fino a lambire il centro di Varese. Temo però che dovrò abbandonare l'idea di fare la doppia impegnativa di corsa che mi ero prefissato di fare per domani, di 20+20, tempo permettendo la trasformerò in un bici+corsa, magari 35/40+10.
Non che oggi fosse stata una giornata particolarmente carica di tensione anzi, direi tutto il contrario, però come ho cominciato a correre, quella minima parte di tensione già se ne era andata.

L'obiettivo di oggi era quello di correre 15-20km, il responso è 19,30km, sul solito percorso misto e molto ricco di saliscendi che tanto mi piace fare, arricchito da qualche km in più per arrivare fino a lambire il centro di Varese. Temo però che dovrò abbandonare l'idea di fare la doppia impegnativa di corsa che mi ero prefissato di fare per domani, di 20+20, tempo permettendo la trasformerò in un bici+corsa, magari 35/40+10.
lunedì 9 agosto 2010
Le due ruote, che fatica!
Appena di ritorno dal viaggio che dalla montagna mi ha riportato fino casa. Ieri mattina sono partito di buon mattino, sulla mia fida bicicletta, alla volta della casa in montagna, circa 100 i km di piacevole salita (soprattutto gli ultimi 20-25km) che mi separavano dalla meta.
Il viaggio di andata è trascorso più lentamente e meno piacevolmente del previsto, per fortuna a poco più di metà del percorso ho trovato altri due ciclisti con i quali ho diviso e condiviso almeno una 30ina di km con cambi regolari e velocità sostenuta. Ammetto di essere arrivato alla fine del viaggio abbastanza provato e non del tutto convinto di voler tornare l'indomani ancora in bicicletta. Fortunatamente il resto della giornata, passato tra abbondanti mangiate, dormitine e una piacevole passeggiata al paesiello, mi ha convinto nella necessità di dover sfruttare nuovamente la locomozione umana anche per il ritorno a casa.
Stamattina me la sono presa decisamente più comoda; sveglia alle ore 8, preparazione rilassata e molto compassata seguita da colazione al bar. Partenza ufficiale ore 8e40.
Causa errore imprevisto di percorso il mio contachilometri ha segnato 5-6km più del previsto, comunque tutta un'altra cosa rispetto a ieri, vista anche la minore difficoltà del percorso, se preso in senso inverso. 3ore e20minuti ed eccomi di nuovo a casa, pronto a svuotare la dispensa e a prepararmi psicologicamente per il pomeriggio in ufficio!!
I prossimi due giorni saranno dedicati esclusivamente al running, con, se possibile una capatina al lago per una bella nuotata. In programma 15-20km domani e 40-45km (in sessione doppia) per mercoledì.
Il viaggio di andata è trascorso più lentamente e meno piacevolmente del previsto, per fortuna a poco più di metà del percorso ho trovato altri due ciclisti con i quali ho diviso e condiviso almeno una 30ina di km con cambi regolari e velocità sostenuta. Ammetto di essere arrivato alla fine del viaggio abbastanza provato e non del tutto convinto di voler tornare l'indomani ancora in bicicletta. Fortunatamente il resto della giornata, passato tra abbondanti mangiate, dormitine e una piacevole passeggiata al paesiello, mi ha convinto nella necessità di dover sfruttare nuovamente la locomozione umana anche per il ritorno a casa.Stamattina me la sono presa decisamente più comoda; sveglia alle ore 8, preparazione rilassata e molto compassata seguita da colazione al bar. Partenza ufficiale ore 8e40.
Causa errore imprevisto di percorso il mio contachilometri ha segnato 5-6km più del previsto, comunque tutta un'altra cosa rispetto a ieri, vista anche la minore difficoltà del percorso, se preso in senso inverso. 3ore e20minuti ed eccomi di nuovo a casa, pronto a svuotare la dispensa e a prepararmi psicologicamente per il pomeriggio in ufficio!!
I prossimi due giorni saranno dedicati esclusivamente al running, con, se possibile una capatina al lago per una bella nuotata. In programma 15-20km domani e 40-45km (in sessione doppia) per mercoledì.
giovedì 10 giugno 2010
Che bello pedalare in agilità!
Non credo sarà molto d'accordo con me Fabiano, che ieri pomeriggio, appena dopo essere uscito di casa con la bici, ha scoperto con somma gioia di non riuscire a far salire sulla 50 la catena del suo Sram RED.
Ed ecco che allora scatta il volgare apprezzamento nei confronti della fida bicicletta che tanto sta dando al Fabiano triatleta in termini di rumorini molesti, selle semoventi e catene traballanti.
Si potrà ben immaginare il piacere di percorrere i primi 20-25km tra ripide discese e stradoni pianeggianti con un 34x20 ingranato e una frequenza di pedalata che sfiora l'autocombustione delle gambe. Naturalmente non tutto vien per nuocere e quindi via per il Brinzio, finalmente potendo spingere con forza e rabbia un rapporto più consono al percorso.
Non c'è che dire, gli imprevisti, quando usciamo in bicicletta (ma anche quando usciamo a correre o nuotare), non mancano mai, però in fondo non ci si può lamentare, non avremo mai motivo di annoiarci!
Ed ecco che allora scatta il volgare apprezzamento nei confronti della fida bicicletta che tanto sta dando al Fabiano triatleta in termini di rumorini molesti, selle semoventi e catene traballanti.Si potrà ben immaginare il piacere di percorrere i primi 20-25km tra ripide discese e stradoni pianeggianti con un 34x20 ingranato e una frequenza di pedalata che sfiora l'autocombustione delle gambe. Naturalmente non tutto vien per nuocere e quindi via per il Brinzio, finalmente potendo spingere con forza e rabbia un rapporto più consono al percorso.
Non c'è che dire, gli imprevisti, quando usciamo in bicicletta (ma anche quando usciamo a correre o nuotare), non mancano mai, però in fondo non ci si può lamentare, non avremo mai motivo di annoiarci!
lunedì 7 giugno 2010
Sulla scia dell'entusiasmo
Quando sento delle notizie grandiose come quelle della conquista dello slot per i Campionati Mondiali 70.3 a Clearwater di Tommaso, la mia mente inizia ad essere pervasa da un'impressionante necessità di far mettere in movimento il mio corpo, desiderosa di provare il piacere di sentire la fatica offuscare i pensieri e riempire i muscoli di acido lattico.
Così oggi spinto dalla "malata" pulsione alla fatica, e dalla necessità di infilare in qualche modo una sessione di allenamento in una giornata già strapiena di impegni, ho colto l'unica ora pomeridiana libera per una corsa piacevolmente in solitaria verso la montagna alle spalle di casa mia.
Salita verso il sentiero arrampicandomi per i 1500m in ascesa (ad una media del 10% di pendenza) ho proseguito poi per tutto il sentiero 10 fino a Velate, salendo verso Fogliaro e ridiscendendo verso Masnago per poi tornare verso casa. In tutto 14,5km molto belli e impegnativi, corsi con tanta bramosia di macinare strada sterrata e asfaltata, con sempre un pensiero in testa...."pensa che figata sarebbe se fra qualche anno anch'io potrò lottare per conquistarmi uno slot per un Campionato del Mondo!"....per intanto è bello sognare, poi un giorno chissà, mai dire mai!
Così oggi spinto dalla "malata" pulsione alla fatica, e dalla necessità di infilare in qualche modo una sessione di allenamento in una giornata già strapiena di impegni, ho colto l'unica ora pomeridiana libera per una corsa piacevolmente in solitaria verso la montagna alle spalle di casa mia.
Salita verso il sentiero arrampicandomi per i 1500m in ascesa (ad una media del 10% di pendenza) ho proseguito poi per tutto il sentiero 10 fino a Velate, salendo verso Fogliaro e ridiscendendo verso Masnago per poi tornare verso casa. In tutto 14,5km molto belli e impegnativi, corsi con tanta bramosia di macinare strada sterrata e asfaltata, con sempre un pensiero in testa...."pensa che figata sarebbe se fra qualche anno anch'io potrò lottare per conquistarmi uno slot per un Campionato del Mondo!"....per intanto è bello sognare, poi un giorno chissà, mai dire mai!
venerdì 4 giugno 2010
Riscoprire il piacere della ciclabile
Devo ammettere che all'inizio, nonostante la mia pronta adesione alla proposta di una capatina alla pista ciclabile, non ero molto della quale all'idea di tornarci dopo tanto tanto tempo.
In realtà, forse per l'ora e forse per il caldo, si è rivelato essere un pomeriggio in ciclabile particolamente piacevole (oltre che faticoso ovviamente!). Per far contenta la TriGiulietta, ancora gasata dall'acquisto della nuova bici sport e desiderosa di macinare km, siamo andati a Gavirate con l'idea di fare un'oretta sulla pista attorno al Lago di Varese.In saccoccia, quasi 11km in poco più di 45min, che con il poco allenamento di corsa degli ultimi mesi, valgono come oro colato per il continuo della mia stagione pseudo-triatletica. La TriGiulietta, non paga della distanza sarebbe andata avanti per qualche oretta ancora, io purtroppo, semi arso sotto il solleone delle 4 sono crollato come una pera cotta e ho optato per limitarmi con i km di corsa.

Peccato non avere foto della scampagnata, ma uno scorcio del Lago, vale comunque la pena di postarlo!
In realtà, forse per l'ora e forse per il caldo, si è rivelato essere un pomeriggio in ciclabile particolamente piacevole (oltre che faticoso ovviamente!). Per far contenta la TriGiulietta, ancora gasata dall'acquisto della nuova bici sport e desiderosa di macinare km, siamo andati a Gavirate con l'idea di fare un'oretta sulla pista attorno al Lago di Varese.In saccoccia, quasi 11km in poco più di 45min, che con il poco allenamento di corsa degli ultimi mesi, valgono come oro colato per il continuo della mia stagione pseudo-triatletica. La TriGiulietta, non paga della distanza sarebbe andata avanti per qualche oretta ancora, io purtroppo, semi arso sotto il solleone delle 4 sono crollato come una pera cotta e ho optato per limitarmi con i km di corsa.

Peccato non avere foto della scampagnata, ma uno scorcio del Lago, vale comunque la pena di postarlo!
mercoledì 2 giugno 2010
Pedalata con la squadra
Stamattina pedalata in compagnia con buona parte della squadra. Ritrovo ore 9e30 alla Canottieri Monate per vedere il campione Daniel Fontana che con parte dei suoi compagni iniziava una sessione di nuoto+bici tra lago di Monate e dintorni. Salutati i tanti presenti siamo partiti in gruppo alla volta di Brinzio per poi tornare in direzione di Monate. Una 60ina di km per il sottoscritto che ha concluso con soddisfazione questa prima parte di allenamento giornaliero.
La speranza è quella di poter completare la giornata con una bella nuotata al lago!

Ed ecco che il buon augurio si è materializzato in una favolosa nuotata, la prima di stagione, in quel di Monate. L'acqua fresca e la buona compagnia mi hanno accompagnato per circa 2500m, che come primo allenamento estivo in acque libere, è di tutto rispetto!
La speranza è quella di poter completare la giornata con una bella nuotata al lago!

Ed ecco che il buon augurio si è materializzato in una favolosa nuotata, la prima di stagione, in quel di Monate. L'acqua fresca e la buona compagnia mi hanno accompagnato per circa 2500m, che come primo allenamento estivo in acque libere, è di tutto rispetto!
domenica 9 maggio 2010
Mattina proficua
Approfittando dell'inaspettata occhiata di sole, stamattina ho deciso di fare un giro in bici, pensando inizialmente di fare una 40ina di km giusto per tenere in movimento le gambe. Uscito con le migliori intenzioni di rispettare quanto deciso, mi sono dovuto ricredere già dopo pochi km; appena arrivato sul lago ho trovato un ciclista di buona gamba al quale mi sono accodato e con il quale ho fatto buona parte della mia uscita, con cambi regolari e senza soste intorno ai 35-36km/h, un buon passo, che mi ha dato spunto per sfruttare l'occasione e chiudere il giro qualche km prima per completarlo poi con una corsa in solitaria intorno a casa. Morale, 30km in bici in un'ora tonda tonda e poco più di 7km di corsa in circa 35min, non male.
Ecco i percorsi:

Ecco i percorsi:
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