lunedì 27 settembre 2010

Gara 9 - Elbaman 70.3

 
Sono le 5 del mattino, la sveglia comincia a suonare ma, la mia sveglia biologica già mi ha dato il buongiorno 10 minuti prima. Preparo una sostanziosa colazione considerando che saranno molte le calorie che nelle successive ore il mio corpo richiederà assiduamente e insistentemente.
La preparazione è come sempre meticolosa, raggruppo il necessario e ripasso mentalmente le decine di cose che devo fare una volta arrivato in zona cambio, sono nervoso, ma quel tanto che basta per caricarmi a dovere.
Alle 6 in punto, accompagnato dal mio fido tecnico, il Binda, mi dirigo a piedi verso la ZC, dove trovo la mia bici, già sistemata il giorno prima, e inizio la sistemazione del necessario, barrette, gel, k-way (non si sa mai!), scarpe, casco e occhiali. Non manca molto, sono iperattivo e avrei voglia di prepararmi già a partire ma ancora quasi due ore mi separano dallo sparo, così per ingannare il tempo, ci muoviamo verso la spiaggia dove ormai gli atleti dell'Ironman si stanno preparando per entrare in acqua. Il clima è assolutamente fantastico, la tensione degli atleti è palpabile, ma ancora più palpabile è quello strano alone di eroismo che circonda tutti questi ragazzi più o meno giovani, che per la prima volta o per l'ennesima volta si trovano ad affrontare una gara unica e affascinante che sola, sa come mettere a dura prova fisico e mente.
Nel frattempo mi raggiungono anche Gabriele,Stefano e Andrea, scambiamo qualche battuta e cominciamo la preparazione. Senza nemmeno il tempo di accorgersi, mancano 5minuti alla partenza, il box di partenza è già gremito di atleti, manchiamo praticamente solo noi, il tempo di infilarsi la muta e fare la spunta poi bam che si parte!
Il tragitto fino alla prima boa è decisamente ostico, oltre che per la bolgia anche per il sole contro, però sto bene, non forzo, cerco di tenere la posizione e non farmi riempire di mazzate, distribuendo ogni tanto qualche calcetto per tenere le distanze. Alla prima boa alzo la testa e mi direziono verso la seconda, la distanza è lunga ma le braccia girano a meraviglia, non sono affatticato, anzi, so che sto cazzeggiando, ma va bene così, non voglio fare cazzate, penso alle 5-6ore di gara che mi aspettano, così continuo regolare. Al passaggio alla seconda boa, sono in buona posizione, non ho molti atleti attorno, così penso sia il caso di alzare il ritmo, sarò come sempre verso il fondo del gruppo, punto la terza boa e inizio ad alzare la frequenza di braccia, limitando al minimo la gambata. Mi sento una rosa, così decido sia il caso di spingere un po', non voglio uscire in più di 45 minuti!
La spiaggia si avvicina sempre di più e sono contento di non essere mai andato in affanno, quando sento la sabbia tra le dita alzo la testa e mi metto in piedi, corro verso le doccie, sperando di aver limitato i danni ma, sorpresa, passando sotto la doccia sento il Binda che mi urla, "collione 33min sei nei primi 40!"....gongolando alla notizia, mi sfilo il sopra della muta e parto verso la T1, compiacendomi del ottimo risultato (viste le mie solite pessime figure!) e sfoggiando un sorriso a 64 denti a tutti quelli che mi incitano.
Galvanizzato dall'ottima frazione di nuoto parto per la bici con ottimi propositi, so di non dover forzare il primo giro (grazie Fabri!) così cerco di mantenere fiato e gambe. Non mi dilungherò sul dettaglio delle salite, ma mi limito a dire che ancora una volta arrivato al primo passaggio mi sono sorpreso del ritmo, primo giro chiuso a 28.7km/h di media, molto, molto più alto dei 25km/h che mi ero pronosticato. Al primo passaggio vengo anche raggiunto da Stefano e Andrea, così, sapendo delle loro eccelenti doti ciclistiche cerco in ogni modo di stargli attaccato, sparando a tutta sui primi due falsipiani e sul primo tratto della prima salita risultato: seconda salita fatta in riserva totale!
Ad ogni buon conto arrivo in T2 con una frazione di bici chiusa in 3h28min alla media di 26,5km/h che mi sento di considerare più che ottima.
E qui arriva il bello perchè ancora mi mancano 21 maledetti km di corsa! Alla vigilia mi dicevo che in fondo sarebbe stata la frazione meno impegnativa, quella a me più congeniale beh, mi sono ricreduto e soprattutto ho pensato più volte a quello che mi aveva scritto Norbi "una volta che inizia la corsa ormai è finita" pensando che l'unica cosa che avevo finito era la benzina per andare avanti!
Qui però entra in gioco un fattore unico, che solo chi fa triathlon può capire, il pubblico, tutta quella gente che lungo la strada, anche non conoscendoti, non risparmia una parola, un applauso o anche un solo sorriso per incitarti ed è questa la vera benzina che ti porta fino alla fine.
A questo proposito mi tocca ringraziare ancora una volta il Binda, che ad ognuno degli otto o nove passaggi davanti alla sua postazione mi ha dato tempi, consigli, proiezioni del tempo finale, incitamenti etc etc, senza dimenticare quello spirito di gruppo che accomuna ogni triatleta, e che ti fa incitare anche chi, non del tua squadra, è in difficoltà, perchè in fondo anche lui, come te, adora lo sport che stai facendo e come te, anche lui, ha fatto un sacco di sacrifici sportivi per essere lì ed arrivare fino in fondo!
Per la cronaca ho chiuso la mia gara con l'insperato tempo di 5h53min23sec, con il soddisfacente (viste le condizioni delle mie gambe, ampiamente alla frutta) tempo di 1h48min nella mezza maratona, meritandomi il 69° posto assoluto e l'undicesimo di categoria.
Onore ai miei compagni Andrea, eccezionale 5h28m e Stefano, 5h39m!

2 commenti:

  1. complimenti per il bel report e le belle foto.
    grazie a te e tutto il gruppo per essere stati con noi all'Elbaman ! Spero di accoglierti ancora sullo "scoglio" piu' bello del mediterraneo.

    Marco Scotti
    ELBAMAN Triathlon

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  2. Grazie Marco, purtroppo quest'anno non sarò al via, ma sicuro mi rifarò l'anno prossimo!

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